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CREMAZIONE

La cremazione è la pratica di ridurre, tramite il fuoco, un cadavere nei suoi elementi base, gas e frammenti ossei. Contrariamente a quanto si possa pensare, la cremazione non riduce il cadavere in cenere: i resti di tale pratica sono frammenti ossei friabili che in un secondo momento vengono sminuzzati fino a formare una cenere che poi, a seconda degli usi, delle consuetudini o delle ultime volontà della persona defunta, vengono custodite in un’urna, sepolte, sparse, o quant’altro.

La legge italiana individua tre modalità per ottenere la cremazione: 1) affidare le proprie volontà al congiunto più prossimo che al momento del decesso chiede l’autorizzazione per la cremazione al sindaco del comune dove è avvenuto il decesso. Se vi sono più congiunti di pari grado – es. figli – la maggioranza di questi deve essere d’accordo; 2) lasciare indicazioni precise nelle disposizioni testamentarie; 3) iscriversi a una Società per la cremazione Socrem che curerà l’esecuzione delle volontà dell’iscritto e la farà valere anche in caso di familiari dissenzienti.

La dispersione delle ceneri

È possibile richiederla qualora il defunto abbia manifestato tale volontà tramite disposizione testamentaria.

L’affidamento delle ceneri

L’affidamento è rilasciato previa autorizzazione dell’Ufficio di Stato Civile a seguito di richiesta da parte del parente richiedente. L’affidatario ha l’obbligo di custodire l’urna con modalità tali da consentirne una destinazione stabile e garantirne la sicurezza da ogni forma di profanazione.

Costi

La cremazione indicativamente costa 560 euro, urna inclusa (fornita dall’impianto crematorio). A questo importo si dovranno aggiungere i costi del trasporto, più i costi del funerale.

Da tenere a mente

La cremazione risolve definitivamente il problema dei resti mortali ed evita una esumazione dopo 10 anni, o una estumulazione dopo 35 anni con inevitabili riaperture delle ferite e del ricordo doloroso del lutto. È inoltre la pratica più sicura dal punto di vista igienico-sanitario.

SEPOLTURE TRADIZIONALI

Tumulazione

La tumulazione consiste nel porre il feretro in un loculo e quindi chiudere l’accesso con mattoni pieni. Al momento della morte di una persona, il coniuge, il parente più prossimo o uno dei parenti della cerchia familiare fa richiesta all’ufficio comunale preposto di una concessione per la tumulazione della salma. L’ufficio provvede a far scegliere ed assegnare la concessione tra una di quelle libere in una delle costruzioni del cimitero. La legge prevede che il gestore del cimitero non possa estumulare e liberare il posto di sepoltura se non trascorsi 35 anni dal seppellimento.

Inumazione

L’inumazione è la pratica di sepoltura secondo la quale il feretro viene sepolto in terra. La legge prevede che il gestore del cimitero non possa esumare e liberare il posto di sepoltura se non trascorsi 10 anni dal seppellimento.