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CREMAZIONE

La cremazione è la pratica di ridurre, tramite il fuoco, un cadavere nei suoi elementi base, gas e frammenti ossei. Si tratta di una pratica molto antica: in Asia tale consuetudine si è mantenuta pressoché inalterata da millenni (si pensi all’India). Alcune culture antiche hanno creduto che il fuoco fosse un agente di purificazione e che la cremazione illuminasse il passaggio dei defunti in un altro mondo, o che ne impedisse il ritorno tra i vivi. Contrariamente a quanto si possa pensare, la cremazione non riduce il cadavere in cenere: i resti di tale pratica sono frammenti ossei friabili che in un secondo momento vengono sminuzzati fino a formare una cenere che poi, a seconda degli usi, delle consuetudini o delle ultime volontà della persona defunta, vengono custodite in un’urna, sepolte, sparse, o quant’altro.

La cremazione è considerata da molti igienica ed ecologica perché permette di ridurre considerevolmente gli spazi ed i costi destinati ai defunti, contribuendo a creare condizioni di vita migliori per chi rimane, evitando nel contempo lo squallore del disfacimento del proprio corpo. La legge italiana individua tre modalità per ottenere la cremazione: 1) affidare le proprie volontà al congiunto più prossimo che al momento del decesso chiede l’autorizzazione per la cremazione al Sindaco del comune dove è avvenuto il decesso. Se vi sono più congiunti di pari grado – es. figli – questi devono essere tutti d’accordo; 2) lasciare indicazioni precise nelle disposizioni testamentarie; 3) iscriversi a una Società per la cremazione Socrem che curerà l’esecuzione delle volontà dell’iscritto e la farà valere anche in caso di familiari dissenzienti.

La dispersione delle ceneri

È consentita nel rispetto della volontà del defunto, dai familiari o dall’esecutore testamentario, in aree appositamente destinate all’interno dei cimiteri o in natura ovvero in aree private all’aperto (con il consenso dei proprietari).

L’affidamento delle ceneri

L’affidamento è rilasciato previa autorizzazione dell’Ufficio di Stato Civile a seguito della presentazione di istanza in bollo da parte del parente individuato in vita dal defunto. L’affidatario ha l’obbligo di custodire l’urna con modalità tali da consentirne una destinazione stabile e garantirne la sicurezza da ogni forma di profanazione.

Da tenere a mente

La cremazione risolve definitivamente il problema dei resti mortali ed evita una esumazione dopo 10 anni, o una estumulazione dopo 35 anni, con inevitabili riaperture delle ferite e del ricordo doloroso del lutto. È inoltre la pratica certamente più sicura dal punto di vista igienico-sanitario.

SEPOLTURE TRADIZIONALI

Tumulazione

La tumulazione consiste nel porre il feretro in un loculo e quindi chiudere l’accesso con mattoni pieni. Al momento della morte di una persona, il coniuge, il parente più prossimo o uno dei parenti della cerchia familiare fa richiesta all’ufficio comunale preposto di una concessione per la tumulazione della salma. L’ufficio provvede a far scegliere ed assegnare la concessione tra una di quelle libere in una delle costruzioni del cimitero. La legge prevede che il gestore del cimitero non possa estumulare e liberare il posto di sepoltura se non trascorsi 35 anni dal seppellimento.

Inumazione

L’inumazione è la pratica di sepoltura secondo la quale il feretro viene sepolto in terra. La legge prevede che il gestore del cimitero non possa esumare e liberare il posto di sepoltura se non trascorsi 10 anni dal seppellimento.